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martedì 28 luglio 2026

Qui non è il FAR WEST

Caso Roggero: la storia completa del gioielliere di Grinzane Cavour, la condanna definitiva e il dibattito sulla legittima difesa

Dalla rapina del 2021 alla sentenza della Cassazione, fino all'ingresso in carcere: ecco tutti i fatti, i passaggi giudiziari e le reazioni politiche del caso Roggero.

Aggiornato al 28 luglio 2026 · Tempo di lettura: 7 minuti

Il caso Roggero è tornato al centro dell'attenzione mediatica e politica italiana dopo che la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di carcere per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, che nel 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo durante l'assalto alla sua attività. La vicenda ha riacceso il dibattito, mai sopito in Italia, sui confini della legittima difesa.

In questo articolo ricostruiamo cronologicamente tutti i fatti: dalla rapina alla gioielleria, ai tre gradi di giudizio, fino alle reazioni del mondo politico e alla situazione attuale di Roggero, detenuto nel carcere di Bollate, a Milano.

Chi è Mario Roggero

Mario Roggero è un gioielliere di 72 anni, titolare di un'attività commerciale a Gallo di Grinzane Cavour, piccolo comune del Cuneese. Prima dei fatti del 2021 era conosciuto in zona come un semplice commerciante; da allora è diventato uno dei nomi più discussi della cronaca giudiziaria italiana, simbolo per una parte dell'opinione pubblica e della politica della battaglia per l'estensione del diritto alla legittima difesa.

La rapina del 28 aprile 2021: cosa è successo

Il 28 aprile 2021 tre uomini fecero irruzione nella gioielleria di Roggero, minacciando lui, la moglie e la figlia con armi (rivelatesi successivamente giocattolo) e coltelli, per costringerli a svuotare la cassaforte. Nella concitazione della rapina, Roggero riuscì a impossessarsi di una pistola calibro .38 custodita in un cassetto del negozio.

A questo punto la dinamica dei fatti diventa il nodo centrale dell'intero processo. Secondo la ricostruzione accolta dai giudici, Roggero non si limitò a difendersi durante l'aggressione in corso, ma inseguì i rapinatori che erano già usciti dal negozio e stavano tentando la fuga in auto, sparando diversi colpi anche mentre non erano più in atto minacce dirette contro di lui o la sua famiglia.

Secondo i giudici, Roggero avrebbe agito per una "reazione oltre il limite", sparando contro i rapinatori "mentre erano in fuga e con il pericolo non più attuale", elemento che ha escluso il riconoscimento della legittima difesa.

Nella sparatoria persero la vita Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44 anni. Il terzo componente della banda, Alessandro Modica, rimase ferito a una gamba ma riuscì a fuggire e a salvarsi.

L'iter giudiziario: dalla Corte d'Assise di Asti alla Cassazione

Il processo a carico di Mario Roggero si è sviluppato su tre gradi di giudizio:

Grado di giudizioEsito
Corte d'Assise di Asti (primo grado)Condanna a 17 anni di reclusione
Corte d'Assise d'Appello di TorinoPena ridotta a 14 anni e 9 mesi
Corte di Cassazione, I sezione penale (luglio 2026)Ricorso della difesa respinto, condanna definitiva confermata

Il 15 luglio 2026 la Cassazione ha reso definitiva la sentenza, escludendo in modo netto l'ipotesi della legittima difesa e qualificando l'azione di Roggero come una reazione sproporzionata, non più giustificata da un pericolo attuale nel momento dello sparo decisivo. Due giorni dopo, il 17 luglio, è stato firmato l'ordine di carcerazione e Roggero è entrato nella casa di reclusione di Bollate, a Milano.

Il nodo della legittima difesa

Al centro del dibattito giuridico e pubblico c'è la definizione stessa di legittima difesa nell'ordinamento italiano, disciplinata dall'articolo 52 del Codice penale, anche nella versione riformata nel 2019 per i casi di violazione di domicilio. La norma richiede che la reazione sia proporzionata e che il pericolo sia attuale: elementi che, secondo i giudici di merito e di legittimità, sarebbero venuti meno nel momento in cui i rapinatori avevano già abbandonato il negozio e tentavano la fuga.

È proprio su questo punto che si è concentrata la discussione pubblica: da un lato chi sostiene che un cittadino aggredito nella propria attività non possa essere lasciato solo davanti alla legge, dall'altro chi ribadisce che il diritto penale non può ammettere forme di giustizia privata o vendetta una volta cessato il pericolo.

Le reazioni politiche

La condanna definitiva ha innescato un'ondata di reazioni nel mondo politico italiano.

Il centrodestra e l'ipotesi di grazia

Il vicepremier Matteo Salvini ha fatto più visite a Roggero nel carcere di Bollate, definendo la pena sproporzionata rispetto ai fatti. La Lega ha presentato una proposta di legge per ampliare ulteriormente i confini della legittima difesa. La premier Giorgia Meloni ha confermato di aver autorizzato il Ministro della Giustizia Carlo Nordio a valutare l'avvio di una procedura di grazia, sollevando anche un più generale tema di proporzionalità delle pene comminate nel sistema giudiziario italiano.

Le opposizioni

Di segno opposto le reazioni del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. La segretaria dem Elly Schlein ha letto nella vicenda un tentativo di spostare l'attenzione pubblica da altri temi economici e sociali, mentre il leader M5S Giuseppe Conte ha definito l'azione di Roggero "una rappresaglia, una vendetta fuori da ogni contesto di legittima difesa".

In sintesi: il caso Roggero è diventato un terreno di scontro politico trasversale, in cui il tema tecnico-giuridico della legittima difesa si intreccia con questioni più ampie di percezione della sicurezza e di equità del sistema penale.

La situazione attuale

A fine luglio 2026 Mario Roggero si trova detenuto nel carcere di Bollate. Il tribunale di sorveglianza ha respinto una richiesta di differimento della pena presentata dalla difesa, mentre l'ipotesi di una grazia presidenziale resta aperta ma, secondo lo stesso legale del gioielliere, con tempi non brevi. Anche la moglie di Roggero si è pubblicamente appellata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chiedendo "un atto di clemenza e umanità".

Domande frequenti sul caso Roggero

Perché Mario Roggero è stato condannato e non assolto per legittima difesa?

Secondo i giudici, al momento degli spari decisivi i rapinatori erano già in fuga e il pericolo per Roggero e la sua famiglia non era più attuale: una condizione che l'articolo 52 del Codice penale richiede perché la reazione possa essere qualificata come legittima difesa.

Quanti anni di carcere deve scontare Roggero?

La condanna definitiva, confermata dalla Cassazione il 15 luglio 2026, è di 14 anni e 9 mesi di reclusione.

Dove si trova oggi Mario Roggero?

Roggero è detenuto presso la casa di reclusione di Bollate, a Milano, dal 17 luglio 2026.

È possibile una grazia per Mario Roggero?

Il governo, tramite il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, ha avviato una valutazione in tal senso, ma l'iter di una grazia presidenziale richiede tempi non brevi e non è affatto scontato.