BLACK BOX CRIME | Come Netflix, ma per la criminologia forense — Casi reali, metodo reale. | ► 7 GIORNI GRATIS

Visualizzazioni totali

sabato 11 marzo 2023

10 fatti wow sulla criminologia

10 Cose Wow sulla Criminologia ✔️
La criminologia è la scienza che studia i crimini e i criminali, per comprenderne le cause e prevenire futuri reati.
🧠
La psicologia criminale cerca di capire il comportamento criminale attraverso l'analisi della personalità e delle motivazioni dei criminali.
🔍
La criminologia forense si occupa di raccogliere e analizzare prove per aiutare la giustizia a risolvere i casi criminali.
💡
La criminologia critica sostiene che le cause della criminalità sono radicate nella struttura sociale e nella disuguaglianza economica.
🚫
La teoria del controllo sociale sostiene che le norme sociali e i valori impediscono a molte persone di commettere crimini.
👥
La teoria della devianza sostiene che le persone diventano criminali a causa di una deviazione dalle norme sociali accettate.
🏢
La criminologia ambientale si concentra su come l'ambiente fisico e sociale influisce sul comportamento criminale.
🤝
La criminologia sistemica si concentra sulle interazioni tra individui e le istituzioni sociali per comprendere la criminalità.
🌍
La criminologia comparata studia come la criminalità e le politiche criminali variano tra culture e paesi.
📈
La criminologia evolutiva si concentra su come la criminalità cambia nel tempo e su come le società reagiscono a essa.

venerdì 10 marzo 2023

I protocolli di polizia scientifica sulla scena del crimine

Quali sono i protocolli di polizia scientifica sulla scena del crimine? 
Come si capisce cosa è accaduto?


1.🔒Sicurezza della scena: assicurarsi che nessuno entri o esca dalla scena del crimine fino a quando non è autorizzato. 

2.📷Fotografia: documentare la scena con fotografie e diapositive da usare come prova in tribunale. 

3.🕵️‍♂️Raccolta delle prove: individuare, raccogliere e catalogare tutte le prove che possono essere rilevanti per l'indagine. 

4.🗺️Mappatura della scena: disegnare una pianta della scena del crimine e segnare la posizione di ogni elemento rilevante.

5.👥 Interrogatori: intervistare testimoni oculari e altre persone che potrebbero avere informazioni utili. 

6.🔬Analisi delle prove: eseguire test scientifici, come l'analisi del DNA, per identificare le persone coinvolte. 

7.💭Ricostruzione dei fatti: esaminare tutti gli elementi della scena del crimine per ricostruire l'accaduto. Insieme, questi protocolli aiutano gli investigatori a comprendere cosa è accaduto nella scena del crimine e a individuare le persone coinvolte.

💀

Le fasi dello studio della scena del crimine secondo gli standard internazionali sono le seguenti:

Pianificazione: durante questa fase, gli investigatori devono pianificare accuratamente come procedere con l'analisi della scena del crimine, tenendo conto di fattori come la disponibilità di risorse, il tempo e le condizioni meteorologiche.

Ispezione iniziale: durante questa fase, gli investigatori eseguono una prima ispezione della scena del crimine per ottenere una panoramica del luogo e per individuare eventuali indizi o elementi di interesse.

Documentazione: durante questa fase, gli investigatori documentano accuratamente la scena del crimine utilizzando diverse tecniche, come la fotografia, il disegno e la mappatura.

Raccolta di campioni: durante questa fase, gli investigatori raccolgono campioni di materiali presenti sulla scena del crimine, come tracce di sangue, fibre e altri indizi, utilizzando tecniche appropriate come la polvere per impronte digitali o il kit di raccolta di tracce biologiche.

Analisi dei campioni: durante questa fase, gli investigatori analizzano i campioni raccolti utilizzando diverse tecniche scientifiche, come la spettroscopia o il DNA, per ottenere informazioni sulla scena del crimine.

Preparazione del rapporto: durante questa fase, gli investigatori redigono un rapporto dettagliato sulla scena del crimine, che include tutte le informazioni raccolte durante le precedenti fasi.

Archiviazione delle prove: infine, gli investigatori archiviano accuratamente tutte le prove raccolte durante lo studio della scena del crimine, in modo che possano essere utilizzate in eventuali processi legali.

Quella scena delle scarpe che non tornano — è il tipo di dettaglio che separa chi capisce davvero una scena del crimine da chi la guarda. Se vuoi capire come si legge una scena forense, ho costruito un percorso completo su Black Box Crime. Ho lasciato tutto lì.

martedì 7 marzo 2023

📰🕵️‍♀️💻 The Crime Report una risorsa fondamentale!



THE CRIME REPORT è un sito web di notizie e informazioni sulla giustizia penale e sulla criminologia. Lanciato nel 2009, il sito si concentra su notizie, analisi, commenti, ricerche e reportage sulla giustizia penale negli Stati Uniti e in tutto il mondo. 

Il sito web è gestito dal John Jay College of Criminal Justice della City University di New York ed è stato creato per fornire un punto di riferimento unico per giornalisti, accademici, responsabili politici e il pubblico in generale interessati alla giustizia penale. 

Il sito web copre una vasta gamma di argomenti, tra cui l'uso della forza da parte delle forze dell'ordine, la politica delle droghe, la giustizia riparativa, la prevenzione della violenza e l'efficacia delle politiche criminali.

Uno dei punti di forza di The Crime Report è la sua equipe di redattori e giornalisti esperti nel campo della giustizia penale. 

Il sito collabora anche con altri media, organizzazioni di ricerca e istituzioni accademiche per fornire notizie e analisi sulle ultime tendenze e sviluppi nel campo della giustizia penale.

Inoltre, The Crime Report è impegnato a garantire che le sue storie siano precise, equilibrate e basate su prove empiriche. Il sito ha una forte etica giornalistica e si adatta alle migliori pratiche di presentazione delle notizie. Ciò lo rende una fonte affidabile e autorevole di informazioni sulla giustizia penale e sulla criminologia. 

The Crime Report non è solo un sito web di notizie, ma è anche una risorsa preziosa per coloro che sono interessati a fare la differenza nel campo della giustizia penale. Il sito offre una vasta gamma di risorse, tra cui elenchi di programmi di giustizia penale in tutto il paese, una sezione di risorse per i sopravvissuti alla violenza, un'ampia biblioteca di rapporti di ricerca e analisi, e una sezione di offerte di lavoro nel campo della giustizia penale. 

In conclusione, The Crime Report è un sito web essenziale per chiunque sia interessato alla giustizia penale e alla criminologia. Con la sua equipe di redattori esperti, la sua forte etica giornalistica e la sua vasta gamma di risorse e informazioni, il sito è una fonte autorevole e affidabile per le ultime notizie, analisi e reportage sul campo della giustizia penale.

💀

Leggere le notizie made in USA conferisce un vantaggio competitivo al moderno criminologo per diversi motivi. Innanzitutto, gli Stati Uniti sono considerati un importante centro di innovazione in campo criminologico e giuridico, quindi le notizie e gli sviluppi provenienti da questo paese possono offrire un'importante prospettiva sulla direzione futura delle politiche criminali e sulla criminologia in generale. 

In secondo luogo, gli Stati Uniti hanno una vasta gamma di problemi e sfide in materia di giustizia penale, inclusi problemi di razzismo sistemico, violenza armata, politiche delle droghe e penitenziarie. 

Questi problemi sono importanti anche in altre parti del mondo e la comprensione di come gli Stati Uniti li affrontano può aiutare i criminologi di tutto il mondo a trovare soluzioni migliori per problemi simili nelle loro rispettive nazioni.

Inoltre, le notizie provenienti dagli Stati Uniti possono fornire un'importante visione d'insieme sui problemi globali della criminalità, come il terrorismo, il cybercrime, la tratta di esseri umani e il crimine organizzato.

L'analisi delle strategie e delle politiche che gli Stati Uniti adottano per combattere questi problemi può offrire idee e soluzioni innovative per criminologi di tutto il mondo.

Infine, l'accesso alle notizie provenienti dagli Stati Uniti può aiutare i criminologi a rimanere aggiornati sulle ultime ricerche, sviluppi e tendenze in materia di giustizia penale e criminologia.

La lettura di queste notizie può consentire ai criminologi di avere una visione più ampia del campo e di acquisire una conoscenza approfondita su nuovi approcci e tecniche utilizzate negli Stati Uniti.

In sintesi, leggere le notizie made in USA conferisce un vantaggio competitivo al moderno criminologo in quanto gli permette di rimanere aggiornato sulle ultime tendenze, ricerche e sviluppi in campo criminologico e giuridico, fornendo al contempo una prospettiva globale su problemi di rilevanza internazionale e offrendo nuove idee e soluzioni per la risoluzione dei problemi.

lunedì 6 marzo 2023

Dieci fatti da raccontare sulla criminologia mentre sei in fila alla motorizzazione


1) La criminologia è una disciplina relativamente giovane, che si è sviluppata come scienza indipendente solo nel XVIII secolo. 🕵️‍♀️ 

2) La criminologia non si limita allo studio del crimine, ma si occupa anche di comprendere le cause e le conseguenze del comportamento criminale e di trovare modi per prevenire il crimine. 🔍 

3) Uno dei più famosi criminologi di tutti i tempi è Cesare Lombroso, che sosteneva che alcune caratteristiche fisiche, come il cranio piatto o le orecchie a sventola, indicassero una predisposizione alla criminalità. Tuttavia, le sue teorie sono state ampiamente smentite dalla scienza moderna. 🧐

4) La criminologia si basa su una varietà di metodi di ricerca, come l'analisi dei dati, le interviste, l'osservazione e le esperimenti. 📊

5) Uno dei principali obiettivi della criminologia è quello di fornire informazioni utili per formulare politiche pubbliche efficaci per prevenire il crimine. 🎯

6) I criminologi lavorano in una vasta gamma di settori, tra cui la polizia, il sistema giudiziario, i servizi sociali e la sicurezza pubblica. 👮‍♀️👩‍⚖️👩‍🔬 

7) La criminologia si occupa anche dello studio delle reazioni sociali al crimine, come la paura del crimine e la punizione dei criminali. 😨⚖️

8) La criminologia comparata è una sottodisciplina della criminologia che si occupa di studiare il crimine e la giustizia penale in diverse culture e paesi. 🌍 

9) La criminologia clinica è un'altra sottodisciplina che si occupa di studiare i criminali e di sviluppare trattamenti per aiutarli a superare le loro tendenze criminali. 🏥💊 

10) La criminologia forense è una sottodisciplina che utilizza le conoscenze e le tecniche della criminologia per risolvere crimini e fornire prove durante i processi giudiziari. 🔬🔍

domenica 5 marzo 2023

Le periferie tornino al centro!

I TAXI NON ARRIVANO
A TOR BELLA MONACA



I taxi non arrivano a Tor Bella Monaca: troppi tassisti picchiati, legati e minacciati coi coltelli, troppe volte rapinati. Tutti quelli che vengono da fuori e vedono il quartiere fanno le facce bianche come aspirine. 

C’è solo il centro commerciale Le Torri, ma lo chiudono la sera sennò altrimenti vedi come si riempie di tossici e balordi. Qui nun ce ‘sta un cazzo: ‘na saletta, un ritrovo, una pista da bowling, ‘na sala prove. Eppure la gente che vedo tutt’ingiro c’ha potenzialità e pure tanta. Serve solo qualcuno che ce crede. Nulla, manco a piangere in cinese. Che poi sti cinesi, quelli ci stanno ma mica li vedi. 

So tanti come chicchi de riso ma stanno tutti dentro ai loro capannoni fantasma stretti come in un supplì. Ma a me nun me danno fastidio perché dice mio padre che da quando si sono presi interi quartieri co e loro fabbriche, gli zingari non rapinano e rubbano più nessuno. 

No, i fasci e i neonazisti non arrivano qui, quelli sono degli scemi che al massimo appiccicano dei cartelli all’inizio del quartiere. Qui a Tor Bella Monaca ce stiamo noi. Quelli non hanno le palle, picchiano i froci e se la prendono con gli immigrati. A noi nun ce frega se a un omo glie piacciono gli omini, semo diversi. Che poi noi qui ci aiutiamo tutti neri, gialli, bangladini e africani. 

A noi non ci frega un cazzo da dove vieni, basta che lotti assieme. Quelli che odiano gli stranieri non capiscono che un nemico solo abbiamo: lo stato che se ne fotte e ci tratta come se non si può cavare nulla da noi. 

Che fossimo merda. Magari loro stanno disoccupati e vedono il cinese che lavora, il nero che fatica, il romeno che c’ha la giornata per 20 euro all’ora e gli viene voglia di bruciarli tutti. Che poi secondo me dovrebbero solo bruciare i datori di lavoro che fanno gli impicci e nun se sa che altro, non quei poveri che si spaccano la schiena. Che invece de piglià a te se prendono quelli. 

 Qui il problema so’ i regazzini che se fanno 3 paste tutte ensieme. Noi 3 paste le prendevamo una alla volta. Qui è tutto troppo veloce, qui muore tutto troppo in fretta, qui ti giri e hai finito i soldi della spesa. Non ci sono soldi e se lo Stato non ci aiuta noi ci aiutiamo da soli, meglio così che morire. 

Qui è una guera, ‘na guera in tutta Italia. Una guerra che si può vincere ripartendo da noi, dalle periferie. Rancitelli, Pescara. San Samuele, Foggia. Quarto Oggiaro, Milano. Zingonia, Bergamo. Corviale, Roma. San Cristoforo, Catania. Arghillà, Reggio Calabria. San Paolo, Bari. Librino, Catania. Tor Bella Monaca, Roma. Zen Palermo, Scampia/Secondigliano. Qua si sta pe’ appiccià tutto.

sabato 4 marzo 2023

La Tanziale di Greimas, storytelling crime


Lo storytelling è uno strumento potente per creare connessioni emotive tra il pubblico e la tua storia.

Se stai cercando di creare un'esperienza coinvolgente, una storia di crimine può essere la scelta perfetta.

Ma come puoi rendere la tua storia di crime davvero avvincente?
Una delle tecniche più efficaci è l'uso della Tanziale di Greimas. Questo modello narrativo è stato sviluppato dal semiotico francese Algirdas Julien Greimas e si concentra sull'analisi dei significati impliciti nelle narrazioni.

La Tanziale di Greimas prevede una struttura a cinque fasi che descrive il processo di trasformazione di un personaggio. In una storia di crimine, puoi utilizzare questa struttura per delineare le tappe che un personaggio deve attraversare per risolvere il mistero.

Ecco come puoi utilizzare la Tanziale di Greimas per creare una storia di crimine coinvolgente:

Lo stato iniziale: presenta la situazione di partenza del personaggio principale. Questo dovrebbe includere dettagli sulla sua vita, sul suo lavoro e sul suo ambiente. Ad esempio, potresti presentare un detective in pensione che vive in una casa isolata.

La mancanza: identifica il problema o il mistero che deve essere risolto. In una storia di crimine, questo potrebbe essere un omicidio o un furto. Assicurati di creare abbastanza suspense per mantenere il pubblico interessato.

La ricerca: il personaggio principale inizia a cercare indizi o prove per risolvere il mistero. Questo è il momento in cui puoi introdurre altri personaggi che potrebbero avere informazioni importanti. Ad esempio, il detective potrebbe incontrare un testimone chiave.

La scoperta: il personaggio principale scopre una prova cruciale o una rivelazione che lo avvicina alla soluzione del mistero. Questo potrebbe essere un'arma del delitto o una testimonianza importante.

Il nuovo stato: il personaggio principale risolve il mistero e il mondo intorno a lui cambia. Ad esempio, il detective potrebbe arrestare l'assassino e tornare alla sua vita normale.

Ricorda che la chiave per una buona storia di crimine è creare una narrazione avvincente che catturi l'attenzione del pubblico e lo coinvolga emotivamente.

Utilizzando la Tanziale di Greimas, puoi creare una struttura narrativa solida che ti aiuti a mantenere il pubblico interessato dall'inizio alla fine.

Quindi, se stai cercando di creare una storia di crimine coinvolgente, prendi in considerazione l'uso della Tanziale di Greimas. Utilizzando questo modello narrativo, puoi creare una storia avvincente che rimarrà impressa nella mente dei tuoi lettori.

 

venerdì 3 marzo 2023

La Scientifica, kit essenziale 🔬

NEL LABORATORIO


Medicina Legale

La medicina legale ad indirizzo forense è quella scienza che utilizza le conoscenze della medicina ponendole a disposizione per l’accertamento di singoli casi di interesse giudiziario. 

Tra le principali attività della medicina forense ricordiamo: - il medico legale, che svolge tra le altre, una funzione molto importante quale l’autopsia, utile per risalire agli orari e alle cause del decesso. - il tossicologo forense, che studia i sintomi e le cause di avvelenamento causate da droghe, farmaci, veleni ecc. - l’antropologo forense, che studia i resti scheletrici ed assieme all’odontologia forense (che si focalizza sulla mascella) tentano di risalire al sesso dei resti, eventuali abusi o maltrattamenti subiti ed una approssimativa stima dell’età. - l’entomologo forense, che studia i cicli vitali dei diversi insetti sviluppati dalla decomposizione del corpo umano, utili per risalire alla data del decesso. 

Balistica Forense

La Balistica forense è una scienza che si occupa dello studio delle armi da fuoco impiegate in un delitto. Tale scienze è utile per risalire alle circostanze e alle dinamiche del delitto, ma anche per ricostruire le distanze in cui è avvenuto lo sparo, la tipologia esatta di arma impiegata. 

La Balistica forense è una scienza che si occupa dello studio delle armi da fuoco impiegate in un delitto, le munizioni e gli esplosivi. Esistono due tipologie di armi da fuoco: armi da guerra e armi da sparo. Le armi sono formate da tre parti principali: bossolo (punto di carica), borra, proiettile (di forma sferoidale, cilindrica o conica). La velocità di un proiettile è pari alla sua energia e grado di lesività, data dall’energia del proiettile che causa escoriazioni e ferite. 

La capacità dei proiettili di oltrepassare una ferita sulla cute è dovuta all’elasticità della pelle, dal foro d’entrata e dal foro d’uscita del proiettile: si tratta di ferite molto penetranti generate dal proiettile che passa per i tessuti cutanei. 

Tale scienza è utile per risalire alle circostanze e alle dinamiche del delitto, ma anche per ricostruire le distanze in cui è avvenuto lo sparo (moto di un proiettile), la tipologia esatta di arma impiegata. Lo sparo libera i gas e polveri che si espandono nell’aria: si tratta di miscele esplosive formate da sali di Piombo e Bario e residui di Antimonio. 

I colpi dello sparo possono avvenire: da lontano: il proiettile perfora il tessuto cutaneo dando origine ad escoriazioni; da vicino e “a contatto”: sono colpi che esplodono da una distanza di 50 cm andando a contatto diretto con la cute. 

Ricostruendo le dinamiche dello sparo e delle traiettorie, è possibile descrivere le lesioni provocate a livello cutaneo, scheletrico, indicando i fori d’entrata e d’uscita dei proiettili. 

Bloodstain pattern analysis

La bloodstain Pattern Analysis (BPA) o semplicemente analisi delle macchie ematiche, è la scienza che si occupa dello studio delle macchie di sangue presenti sul luogo del delitto, attraverso l’analisi della disposizione delle chiazze e la morfologia degli schizzi. 

Grazie a questa affascinante scienza è possibile risalire alle dinamiche dell’aggressione, ad eventuali spostamenti del corpo post mortem e molto altro ancora. 

L’analisi delle tracce ematiche è un metodo di scienza forense atto ad analizzare la morfologia degli schizzi, di chiazze o macchie di sangue sulla scena del crimine. L’utilizzo del sangue, come prova del reato, comunque, non è nuova in criminologia, sebbene attualmente vi siano metodi più avanzati. 

L’analisi si ottiene grazie alla conoscenza scientifica di concerto con altre discipline quali la biologia, la chimica, la matematica e la fisica. Seguendo un piano prestabilito di analisi è possibile ottenere ottimi risultati in merito all'investigazione scientifica. 

Ormai è opinione consolidata che l’analisi delle tracce di sangue attraverso una serie di indicatori può aiutare gli investigatori a rendere più nitido il quadro d’indagine. Tale scienza aiuta gli Operatori nel comprendere le seguenti determinazioni: - movimento di cose o persone mentre il delitto si stava compiendo; - posizione di cose o persone durante il sanguinamento; - movimento di cose o persone dopo il delitto; - modalità o l'arma utilizzata per il delitto; - direzione degli schizzi; - area originale dell’impatto “sul” o “con” il corpo; - il numero di colpi effettuati per realizzare il delitto. 

L’analisi delle tracce di sangue richiede una certa attenzione ed una notevole preparazione, accompagnata dagli altri metodi di investigazione, che non sono sempre scontati presso gli impiegati della polizia scientifica.

Grafologia Forense

La grafologia forense è una scienza che indaga le caratteristiche psicologiche di un soggetto analizzandone la grafia. 

Ai fini investigativi è molto utile per analizzare eventuali lettere, diari, documenti o scritti vari rinvenuti sulla scena del crimine. Detta materia è fondamentale in alcuni casi anche in sede probatoria nel dibattimento penale. 
La validità e l’attendibilità di questa tecnica non sono mai state validate scientificamente e la sua attendibilità risulta assai discussa. La metodologia d’indagine parte dal presupposto che la scrittura, superate le fasi dell’apprendimento, diventa un processo automatico, risultato delle risposte motorie ai neuroni. Il gesto grafico, quindi, viene interpretato come “gesto espressivo”. Tali risposte comportamentali non possono essere che uniche, come esclusive sono le esperienze emozionali degli individui. 

Da queste premesse deriverebbe la possibilità di interpretazione della scrittura per la descrizione della personalità umana, un’indagine che nella visione della scuola grafologica morettiana comprende anche l’aspetto somatico, sia dal punto di vista morfologico sia da quello espressivo. 

L’utilizzo della “grafologia somatica”, tuttavia, è piuttosto marginale nelle ricerche e nella pratica attuale. Il grafologo deve essere a conoscenza dello stato d’animo e le aspettative del soggetto nel momento in cui scrive; cerca di interpretare lo stato d'animo dello scrivente in base al tipo di movimento che sta alla base dell'atto grafico. Studia il tratto: la leggerezza o la pesantezza, la direzione curva o diritta, la nettezza dei bordi e così via. 

Il grafologo deve capire lo stato di spontaneità o meno dello scrivente; spesso infatti l’autore tende a mascherarsi imitando un modello o cercando di fornire una certa immagine di sé. Il primo principio è l’analogia fra il carattere e la scrittura; in fondo quando andiamo a comperare un vestito ne scegliamo uno adatto, e perciò in qualche modo simile a noi, quindi a maggior ragione la scrittura, manifestazione intima dell’uomo, non può che essere in relazione con le emozioni e le porta a galla inevitabilmente. Un altro principio fondamentale è il simbolismo, dato che i soggetti appartenenti ad una certa cultura condividono alcuni simboli fondamentali e la scrittura stessa proietta simboli collettivi o individuali. 

Il colore del foglio, del tratto possono essere un simbolo di uno stato d’animo ben preciso. La grafologia differisce dalla perizia calligrafica in quanto la grafologia si occupa della personalità del soggetto, mentre la perizia calligrafica è una comparazione scientifica di segni grafici allo scopo di stabilirne giudizialmente la autenticità e la riconducibilità all’autore. 

Le perizie calligrafiche si conducono utilizzando strumenti di precisione come il microscopio stereoscopico digitale, per poter studiare la pressione della scrittura. La pressione della scrittura è un indice per individuarne l’autore in quanto una persona scrivendo in velocità non riuscirà mai a emulare la pressione grafica di un’altra. Stando a numerose pubblicazioni, la grafologia non sarebbe in grado di determinare in maniera affidabile le caratteristiche personologiche del soggetto. 

A più riprese i tentativi di validazione della tecnica grafologica hanno dato risultati scarsi o nulli, motivo per il quale a tutt'oggi la grafologia non viene annoverata tra le tecniche psicodiagnostiche e ne viene sconsigliato l'utilizzo nell'ambito della selezione del personale. 

Psicologia Forense

La psicologia forense è quella scienze della psicologia che studia il comportamento psicologico di un criminale. E’ una scienza assai vasta che possiede molteplici campi di intervento sia per quanto riguarda la fase giuridica, mediante le perizie psicologiche, sia per quanto riguarda la fase investigativa (come l’attività di criminal profiling). 

La psicologia forense gode del largo contributo di altre discipline, quali il diritto penale e la criminologia e svolge un ruolo primario nella comprensione di rilevanti casi giudiziari, di concerto con altre figure professionali coinvolte nel caso di specie. 

Un importante aspetto di questa disciplina, come vedremo meglio fra poco, è lo studio della cosiddetta “psicologia della testimonianza”. Funzione centrale del consulente è quella di somministrate informazioni tecnico- psicologiche agli inquirenti attraverso l'utilizzo di un lessico tecnico e ripetibile. 

Lessico tale da risultare comprensibile anche a chi non è psicologo: poniamo il caso del P.M. o del Giudice designato. Per svolgere in modo proficuo il proprio ruolo tecnico lo psicologo forense deve conoscere l’etica, le regole e la prassi giuridica. Deve partecipare al contraddittorio, anche tra le parti, e nel suo ruolo saper discernere ciò che è tecnico ed essenziale nel fascicolo e quello che, invece, è irrilevante. 

Una mancanza anche minima delle proprie competenze può inficiare, senza possibilità di appello, la sua credibilità ed utilità al processo. Nei diversi ordinamenti giudiziari, le domande poste dal magistrato allo psicologo forense non riguardano solo valutazioni psicologiche per determinare la capacità di intendere e di volere dell’imputato. 

Lo psicologo forense tratta anche e soprattutto questioni di più ampia rilevanza processuale come i pareri sul trattamento od ogni altra informazione richiesta dal giudice. Tali incombenti spaziano dalle consulenze tecniche sui fattori concomitanti il reato, sul rischio di recidiva, sull'attendibilità delle testimonianze, sulle misure alternative alla detenzione di sicurezza, ecc. 

Le sue competenze sono anche richieste nella formazione e nell’accreditamento del personale di polizia penitenziaria, di altri organi delle forze dell'ordine ed in particolare, negli ultimi anni anche dei soccorritori sulla scena del crimine. 
 
Tossicologia forense 

Il tossicologo forense, che studia i sintomi e le cause di avvelenamento causate da droghe, farmaci, veleni ecc. La tossicologia è la disciplina che studia i veleni: tutte le sostanze tossiche possono causare effetti negativi in un organismo. 

La tossicologia forense include competenze di tossicologia generale e chimica finalizzate allo studio di casi di intossicazioni, avvelenamento acuto o cronico, alcolismo e tossicodipendenza. La figura del tossicologo forense è rilevante per eseguire le indagini sul cadavere, ad esempio nei casi di morte per avvelenamento, in cui si esegue il prelievo della sostanza tossica raccolta in campioni poi esaminati in laboratorio ricorrendo agli opportuni metodi analitici. Occorre tenere conto del fatto che, molte sostanze, si concentrano non solo nel sangue ma anche nelle urine, nei visceri e nei capelli 

Antropologia forense

L’antropologo forense, che studia i resti scheletrici ed assieme all’odontologia forense (che si focalizza sulla mascella) tenta di risalire al sesso dei resti, eventuali abusi o maltrattamenti subiti ed una approssimativa stima dell’età.

Nelle scienze forensi, le tecniche di odontologia forense, consentono di studiare l’apparato dentario per ricavare le prove ai fini di giustizia. Queste metodiche si eseguono sul cadavere o sui resti per identificare l’epoca della morte, il sesso e l’età. Anche lo stato di intossicazione da sostanze chimiche e l’uso prolungato di farmaci possono alterare lo stato dentale.

Entomologia forense 

L’entomologo forense, che studia i cicli vitali dei diversi insetti sviluppati dalla decomposizione del corpo umano, utili per risalire alla data del decesso. 

Quando inizia la putrefazione cadaverica, il cadavere si ricopre di una grande quantità di funghi, insetti e batteri che si nutrono dei tessuti. Tra questi insetti sono presenti anche le mosche: esse depongono le loro uova subito dopo il decesso e dopo il rigonfiamento cadaverico subentra un odore caratteristico.

giovedì 2 marzo 2023

Sherlock Holmes: il primo criminologo della storia?


Sherlock Holmes, personaggio nato dalla superba penna dello scrittore scozzese Sir Arthur Ignatius Conan Doyle, fu il primo detective nella storia della narrativa. Nel primo racconto “Uno studio in rosso” Sir. 

Conan Doyle mette in pratica le sue doti da criminalista. La criminalistica si avvale di tecniche scientifiche mirate alle indagini. Da premettere che Doyle era un medico e, forse, a questo si deve per le doti dimostrate dal suo personaggio nel risolvere così brillantemente ogni indagine. 

Sherlock Holmes oltre che essere molto deduttivo, possiede conoscenze di botanica, anatomia, geologia, chimica, scherma, pugilato, cronaca nera e diritto. Com’è descritto in “Uno studio in rosso” lo storico incontro tra Watson e Holmes avviene nel 1881, in un laboratorio di chimica di un ospedale: “uno stanzone sottotetto ove si allineavano una miriade di flaconi”. 

In quell’occasione, come racconta la giovane e brillante criminologa Beatrice Pecora nei suoi scritti, Holmes incontra per la prima volta il Dr. John Watson, che poi diverrà il proprio aiutante. 

Il detective mostra al suo assistente una sua nuova scoperta legata al riconoscimento del sangue compiendo così il suo primo gesto professionale da vero criminalista (!). - “Prendiamo del sangue fresco” disse, infilandosi un lungo spillone nel dito e aspirando qualche goccia di sangue con una pipetta. “Ora, aggiungo questo poco sangue a un litro d’acqua. 

Come vede, il liquido che ne risulta conserva l’aspetto di acqua pura. La percentuale del sangue non è certo maggiore di uno a un milione. Eppure, sono sicurissimo che otterremo la reazione caratteristica”. 

Mentre parlava, gettava nel recipiente alcuni cristalli bianchi, aggiungendo poi qualche goccia di un liquido trasparente. In un attimo il contenuto del recipiente assunse un color mogano opaco e un sedimento brunastro precipitò sul fondo.

Gli scienziati si sono chiesti se questo test fosse solo una finzione letteraria di Conan Doyle o fosse scientificamente fondato. Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro. Prima del 1875 vi era un esame microscopico dei globuli rossi che distingueva tra mammiferi e non, dal test dell’ematina e dal test dell’ammoniaca. Inoltre, Holmes cita altresì il test del guaiaco o meglio chiamato del sangue occulto. 

Esso consiste in una soluzione idroalcolica di resina vegetale, alla quale viene aggiunta una piccola quantità del presunto sangue e dell’acqua ossigenata. Se il materiale è sangue, compare una colorazione blu. La maggior parte dei test per il sangue si basano sullo stesso principio: la perossidasi, una grande famiglia di enzimi del sangue che agiscono come catalizzatore grazie all’ossidazione di un composto chimico, come l’acido acetico o il propionico, che produce un colore caratteristico. 

I cristalli chiari potrebbero essere degli ossidanti come perossido o perborato di sodio. In nessun altro racconto Sherlock parla di esami chimici: più che altro si attiene a dare soluzioni sui casi giudiziari grazie al suo intuito e alla buona osservazione della scena del crimine. 

Mr. Holmes diverrà così un investigatore più che un criminalista esperto in chimica. Le figure specializzate conducono le indagini tenendo presente il Principio di Locard sull’interscambio: “ovunque si va si lascia una traccia e si porta con sé un’altra traccia”. 

Post Scriptum: nei romanzi che raccontano le gesta di Sherlock Holmes della frase “Elementare, Watson!”, in realtà non c’è traccia. Solo in una pagina della raccolta: “Le memorie di Sherlock Holmes” e, più precisamente nel racconto: “L’uomo deforme”, Holmes, rispondendo a una domanda di Watson, pronuncia il termine: “Elementare!”. Espressione che utilizza appena due volte nel racconto “Uno studio in rosso”.

mercoledì 1 marzo 2023

Chris Voss, Never split the difference

 


💬 "Never Split the Difference" di Chris Voss è un libro essenziale per chiunque voglia imparare le tecniche di negoziazione utilizzate dagli agenti dell'FBI. Impara a negoziare come un professionista e ad aumentare le tue possibilità di successo con questo libro! 💼💰

Per molti anni, la negoziazione è stata vista come un gioco a somma zero in cui l'obiettivo era di ottenere il massimo a spese dell'avversario.

Ma c'è un modo migliore per negoziare: collaborare.

Chris Voss, esperto negoziatore FBI e autore del bestseller "Never Split the Difference", ci ricorda che l'altra parte non è il nostro nemico, ma un partner di negoziazione con cui lavorare per ottenere un risultato reciprocamente vantaggioso.

Per raggiungere questo obiettivo, è importante dimostrare all'interlocutore di essere onesti e di non volerlo ingannare o sfruttare. Inoltre, bisogna essere veramente interessati a capire ciò che spinge l'altro da noi e costruire un'influenza basata sulla fiducia attraverso l'empatia tattica.

Questo significa influenzare deliberatamente i sentimenti altrui per costruire un rapporto solido e raggiungere un accordo.

Contrariamente a quanto si pensava in passato, le emozioni non dovrebbero essere escluse dal processo di negoziazione. Infatti, le persone sono più intelligenti quando sono in uno stato d'animo positivo, perciò è importante lavorare per disattivare i sentimenti negativi e amplificare quelli positivi.

Quindi, per una negoziazione efficace, abbandoniamo l'idea che il prossimo sia "pazzo" o "testardo" e adottiamo un approccio collaborativo, curioso ed empatico per raggiungere un risultato vantaggioso per entrambe le parti.

Sappi che l'altro lato della negoziazione ha una logica, motivazioni e forti sentimenti per volere ciò che vuole, anche se i suoi obiettivi possono essere diametralmente opposti ai tuoi. In breve, usa la curiosità, la deferenza, l'empatia, l'influenza, la positività e il rapporto per creare il miglior accordo possibile.

Un altro elemento cruciale nella negoziazione è l'esistenza di cigni neri, ossia quelle informazioni apparentemente innocue che, una volta rivelate, possono cambiare l'intero processo di negoziazione. Immagina questo: sei un fornitore e sei seduto di fronte ai dirigenti di un'azienda che non ti ha pagato per i tuoi beni e servizi in modo completo e tempestivo. Mentre spingi per un calendario di pagamento solido, la tua conoscenza del fatto che l'azienda ha registrato profitti record il trimestre scorso - ovvero il tuo cigno nero - potrebbe aumentare notevolmente la tua posizione.

È molto più difficile difendere i pagamenti tardivi quando tutti al tavolo sono consapevoli che gli affari vanno a gonfie vele.

Per molto tempo, la negoziazione è stata vista come un gioco a somma zero. L'obiettivo era ottenere il massimo possibile dall'interazione, ma sempre a spese del tuo avversario. Il tuo controparte era il tuo nemico e la negoziazione era una battaglia. Molte persone che si considerano negoziatori esperti mantengono ancora una posizione avversaria nei confronti dei loro interlocutori dall'altra parte del tavolo, ma come ti dice Chris, c'è un modo migliore. L'idea è di capire che la situazione è l'avversario e che la persona dall'altra parte del tavolo è in realtà il tuo partner di negoziazione - un partner con cui collaborare per raggiungere un risultato reciprocamente vantaggioso. In breve, la negoziazione efficace è collaborativa. Nello spirito della collaborazione, Chris Voss afferma che i tuoi obiettivi generali in una negoziazione dovrebbero includere:

Fare tutto il possibile per dimostrare all'altra parte che stai negoziando in buona fede. L'idea è di dimostrare di non essere qui per ingannare o sfruttare l'altra parte - a volte mostrare deferenza può essere la chiave.

Diventare realmente interessati a ciò che spinge l'altra parte. Capire i loro obiettivi, le loro motivazioni, i loro desideri e le loro paure ti aiuterà a gestire la negoziazione in modo efficace. Una connessione autentica con il tuo partner di negoziazione aiuterà a ottenere un risultato ottimale per entrambe le parti.

Costruire un'influenza basata sulla fiducia attraverso l'uso dell'empatia tattica, ovvero influenzare deliberatamente i sentimenti dell'altra parte. Appellandoti alle emozioni del tuo interlocutore, puoi costruire rapporto, comprensione reciproca, influenza e, in definitiva, accordi.

I negoziatori pensavano che eliminare le emozioni dal processo creasse il risultato più logico (cioè il migliore). Ma ciò che ora comprendiamo attraverso la ricerca neurologica è che non c'è modo di escludere le emozioni delle persone dal processo. (Ne è auspicabile farlo.) In realtà, sopprimere le emozioni, in particolare quelle negative, danneggierà il processo. Ecco alcuni consigli per tenere conto delle emozioni durante la negoziazione:

Lavora per disattivare i sentimenti negativi: paura, sospetto, rabbia, aggressività e diffidenza. Dal punto di vista neurologico, ciò significa cercare di disinnescare l'attività dell'amigdala, la parte del cervello che ospita quei sentimenti.

Cerca di amplificare le emozioni positive. Le persone sono effettivamente più intelligenti quando sono in uno stato d'animo positivo. Costruire fiducia, comfort e rapporto ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi.

martedì 28 febbraio 2023

Il Criminal Profiling nel Cybercrime

Sì, il profiling criminale può essere utilizzato per identificare gli autori di reati informatici: è tutto vero!

"Educare la mente di un criminale è un'impresa difficile; educare la mente di un investigatore a pensare come un criminale è un'impresa ancora più grande." - John Douglas, padre fondatore del criminal profiling.


Ma come funziona in pratica?💻🔎 

Gli investigatori 🕵️‍♂️possono utilizzare l'analisi forense dei dispositivi coinvolti nell'attacco per creare un profilo del criminale. 

Ad esempio, possono analizzare i messaggi di posta elettronica, i log degli accessi e altre tracce digitali per raccogliere informazioni sul modus operandi del criminale.

Ecco alcuni esempi di informazioni che possono essere utilizzate per creare un profilo criminale:

Motivazione:
gli investigatori possono cercare di capire quali sono i motivi che hanno spinto il criminale a commettere il reato. Ad esempio, può essere stato motivato da guadagni finanziari, da vendetta o da una motivazione ideologica.

Abilità tecniche: 

gli investigatori possono analizzare la complessità dell'attacco per determinare il livello di abilità tecnica del criminale. Ad esempio, se l'attacco è stato eseguito attraverso l'utilizzo di una botnet o di un malware sofisticato, è probabile che il criminale sia esperto di informatica.

Tendenze comportamentali: 

gli investigatori possono analizzare il comportamento del criminale prima, durante e dopo l'attacco. Ad esempio, se il criminale ha effettuato diversi attacchi su diversi obiettivi, può essere indicativo di un comportamento impulsivo o di una dipendenza dallo stesso tipo di reato.

Geolocalizzazione: 

attraverso l'analisi dei log degli accessi, gli investigatori possono determinare la posizione geografica da cui l'attacco è stato eseguito. Questa informazione può essere utilizzata per limitare la ricerca dei possibili sospettati.

In definitiva, il profiling criminale può essere utile per identificare gli autori di reati informatici, ma va utilizzato con cautela e competenza.

È importante che gli investigatori siano consapevoli dei limiti e dei rischi di tale tecnica e che la utilizzino solo in combinazione con altre fonti di informazione per ottenere una visione più completa del caso.

🧑‍🎓

CONTENUTO BONUS

🧑‍💼
 5 skills di un bravo profiler

Capacità di analisi: un bravo profiler deve essere in grado di analizzare le informazioni raccolte, riconoscere schemi e trend, e trarre conclusioni solide basate sui dati.

Empatia: per poter comprendere il comportamento di un individuo, il profiler deve essere in grado di mettersi nei panni di quella persona e comprendere le sue emozioni, pensieri e motivazioni.

Capacità di comunicazione: un bravo profiler deve saper comunicare in modo chiaro e persuasivo, sia oralmente che per iscritto, al fine di condividere le proprie conclusioni con gli altri membri del team.

Conoscenza delle tecniche investigative: il profiler deve avere una conoscenza approfondita delle tecniche investigative, come ad esempio l'interrogatorio, la ricerca di indizi e l'analisi forense.

Attitudine al lavoro di squadra: il lavoro di profiling è spesso parte di un team investigativo più ampio, per cui un bravo profiler deve avere la capacità di collaborare efficacemente con gli altri membri del team, come ad esempio gli agenti di polizia, gli avvocati e i criminologi.


💻🔥phishing 🐟 frodi online 💸  reati informatici 🚫 SENSIBILIZZIAMO SENZA SOSTA!

📄 Esplora per argomento

🔥 Criminologia Forense 🎥 True Crime Psicologia Forense Profilo Criminale Neuroscienze Vittimologia Crimine Organizzato Violenza di Genere Gaslighting Triade Oscura Bias Cognitivi Scena del Crimine Cybercrime Maschicidio